Progetti
Il progetto, oltre al recupero del piano seminterrato di Villa Boriglione, è finalizzato al contestuale allestimento dei locali recuperati per l'ampliamento dell'esposizione permanente dedicata alla maschera piemontese di Gianduja, figura completamente riconsiderata alla luce di studi decennali che ne ricostruiscono la fisionomia quale chiaro simbolo popolare del Risorgimento e dell'Unità, costituendo un'importante occasione per valorizzare quelli che sono i fondi storici, artistici e demoetnoantropologici del patrimonio piemontese.
I locali del Museo Gianduia sono stati allestiti utilizzando tecnologie multimediali avanzate in grado di ricostruire i luoghi e situazioni con un elevato grado di innovazione. In particolare, è stato realizzato il progetto "Villa Boriglione Digital", che nasce per lo sviluppo di un sistema espositivo digitale interattivo per Villa Boriglione. Tale progetto prevede l'installazione di una serie di impianti multimediali nella Villa e lo sviluppo in ultravisione, la tecnologia esclusiva della Fondazione Ultramundum (partner del progetto) dei modelli tridimensionali di una serie di elementi dell'esposizione dell'Istituto per i Beni Marionettistici di Grugliasco.
Il progetto ha il pregio e l'utilità di rendere accessibile al pubblico un vasto patrimonio presente sul territorio regionale, fruibile nella sua interezza attraverso l'utilizzo di tecniche multimediali grazie all'uso di una nuova tecnologia software completamene italiana, brevettata in Europa e negli Stati Uniti, che consente lo sviluppo e la fruizione facile e veloce del servizio, oltre che lo sviluppo dello stesso con tempi e costi altrimenti impossibili.
2. PROGETTO NAVE SOLARE
La tecnologia fotovoltaica consente di trasformare direttamente la luce solare in energia elettrica pulita sfruttando l'effetto fotovoltaico basato sulla proprietà di alcuni materiali semiconduttori che, opportunamente trattati, sono in grado di generare elettricità se colpiti dalla radiazione solare, senza quindi l'uso di alcun combustibile.
A questo proposito, la Società Le Serre ha voluto accedere al Progetto "Piemonte Fotovoltaico", che intende promuovere sul territorio della Regione Piemonte la produzione di energia elettrica attraverso la tecnologia fotovoltaica, la diffusione della cultura di auto-produzione e lo sviluppo della generazione distribuita. E', quindi, nato il Progetto Nave Solare che ha previsto l'installazione di recentissima attuazione di un impianto fotovoltaico da 50 kwp sul tetto dell'edificio che ricoprirà una superficie totale di 600 mq in grado di produrre 59.100 kwh all'anno di energia pulita, sufficienti a coprire circa il 75% del fabbisogno energetico del Parco.
Scopo del progetto è una maggiore attenzione e salvaguardia ambientale in quanto i pannelli fotovoltaici prevedono la totale assenza di qualsiasi tipo di emissione inquinante, il risparmio di combustibili fossili e affidabilità degli impianti in quanto non esistono parti in movimento. Inoltre, l'energia che verrà prodotta in eccedenza sarà utilizzata per produrre utili.
3. OFFICINA DEL PASSAGGIO
La Società Le Serre è attiva anche nella progettazione architettonica, grazie alla collaborazione di consulenti esterni. In particolare, nel 2009, è stata avviata l'Officina del Paesaggio, gruppo di lavoro che si occupa della progettazione architettonica del Parco Urbano che si estenderà fra i comuni di Torino e Grugliasco nei pressi dell'area in cui verrà realizzato il termovalorizzatore del Gerbido nell'ambito dei programmi di compensazione ambientale, in modo tale da restaurare e ricostruire un rapporto equilibrato tra flora, fauna e presenza umana. L'obiettivo del progetto è quello di contribuire alla realizzazione di un progetto di alto profilo, nel rispetto dei principi quali il miglioramento della qualità della vita, la protezione attiva del territorio e il positivo rapporto tra persone ed ambiente.
I progetti individuati per la riqualificazione del territorio sono 5: una passarella ciclopedonale; un parco agronaturale atto ad incentivare la valorizzazione del paesaggio agrario e la salvaguardia dei caratteri storici; un parco sportivo di circa 83.000 mq sulla quale insiste un complesso sportivo attualmente in disuso e avanzato stato di degrado; percorsi ciclopedonali; il restauro della cappella Mandina.


